Dalla personalità poliedrica e con la mente in continuo movimento, Salvatore Paci comincia la sua carriera di scrittore con "Biglietto di andata e ritorno", il primo dei tre thriller (gli altri sono "2012" e "Il codice Moncada") dedicati alla "sua" Caltanissetta e al simpatico personaggio di Antonio La Mattina.
Conclusa la trilogia, si dedica ai romanzi ambientati all'estero come il thriller psicologico "La collezionista", "Il castello della follia" e "Perché tu sei mia".
Al momento scrive per la Newton Compton che di recente ha acquistato i diritti di "Io dormo da sola", un romanzo d'atmosfera scritto a quattromani con Emanuela Baldo, in poco tempo diventato un successo del passaparola.

 


   Chi mi conosce sa che la mia carriera di scrittore – e successivamente di editor – è iniziata nel lontano 2008 quando pubblicai il fortunatissimo Biglietto di andata e ritorno.
   Da allora in poi, grazie allo studio delle tecniche di scrittura utilizzate dai grandi scrittori internazionali, è stato un susseguirsi di pubblicazioni, gratificazioni e riconoscimenti pubblici alla mia carriera. Ho scritto firmando con il mio nome, ma ho anche scritto utilizzando degli alias (uno su tutti “Asia Stella” per “Io dormo da sola”, scritto a quattro mani con Emanuela Baldo, romanzo di genere mystery che è riuscito a vendere 15.000 copie in soli tre mesi e, successivamente, è stato acquistato dalla Newton Compton).
   Oltre a scrivere, collaboro con autori italiani che hanno un contratto di edizione con case editrici di fama internazionale. Leggo i loro libri, li correggo ove necessario e miglioro lo stile con il quale sono stati scritti.
   Mentre per questi scrittori con i quali collaboro risulta piuttosto facile, per chi è alle prime armi diventa molto difficile trovare una casa editrice che pubblichi un libro senza chiedere “contributi”. Per quale motivo? Per il fatto che gli editori seri ogni giorno ricevono diversi manoscritti inediti e si vedono costretti a fare una dura selezione. Risultato? La maggior parte di queste proposte viene scartata in quanto il contenuto non viene ritenuto idoneo per una pubblicazione.
   In quali casi si scarta una proposta?

• Relativamente alla Correzione di bozze:

Abbondanza di errori grammaticali;

Cattivo uso della punteggiatura;

Continui refusi;

Uso di pleonasmi.

• Relativamente all’Editing:

Incoerenza interna della trama;

Imprecisioni;

Scarso sviluppo dei personaggi;

Ambientazioni non interessanti.

 

   Se già risulta difficile per un “buon romanzo” trovare una casa editrice che si prenda carico della stampa, della distribuzione e della promozione, immaginate quanto possa essere difficile per un testo che presenti i difetti appena elencati.
   Chi di voi risulti interessato a una valutazione, mi contatti con un messaggio privato su uno di questi social:

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